Benvenuto nel mio giardino segreto!

Questo è un POSTO 
dove imparare ad apprezzare le PICCOLE COSE;
dove sentirti LIBERO di essere te stesso;
dove pensare all’amore di una SERA 
e a quello che ti travolge con il suo meraviglioso RUMORE;
dove puoi dare un valore anche a quei momenti in cui ti senti PERSO;
dove provare a gridare PADRE e vedere se qualcuno risponde;
dove osservare il susseguirsi delle stagioni senza timore,
proprio come fa un BUCANEVE;
dove puoi RICOMINCIARE ogni volta che vuoi,
perché sai per certo che esiste sempre una SECONDA CHANCE.
Questo è il posto che io ho sempre sognato, ma non ha molto valore se non è condiviso con qualcuno.
GRAZIE per aver avuto il desiderio di entrare.
Miriam
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CREDITS

  • All tracks are composed and arranged by Miriam Foresti
  • Miriam Foresti - vocals, acoustic guitar (1, 3, 7, 8)
  • Javier Girotto – Soprano sax (tracks 4, 6)
  • Luigi Sfirri – Acoustic, electric guitar (tracks 2, 5, 6, 10)
  • Alessandro Scolz – Piano
  • Guerino Rondolone – Bass
  • Antonio Marianella – Drums
  • Fabrizio Ginoble – Hammond A100 (tracks 1, 7)
  • Giuseppe Scarpato – Guitars, tambourine (track 3)
  • Flavia Massimo – Cello (tracks 3, 9)
  • Damiano Notarpasquale – Turkish clarinet (track 5), trombone (track 8)
  • Augusto Marra – Acoustic guitar (track 9)
  • Lucy Campeti, Marco Rotilio, Jo Ker, Daisy De Benedetti, Nicoletta Taricani, Rosa Mussin – Background vocals (tracks 2, 7)
  • Recorded at Casa del Jazz, Roma
  • Sound engineer – Stefano Del Vecchio
  • Mixed and mastered by Stefano Del Vecchio
  • Photos by Tamara Casula
  • Graphics by Angelo Mazzeo
  • Label & Management: Isola Tobia Label
  • Ufficio stampa: Daniela Esposito - Strategie di comunicazione

Testi

Quanto tempo è che sono qui?
È passato un giorno o solo un momento?
Guardo intorno a me e non trovo più
I miei dolci punti di riferimento
E’ cambiata la realtà

La realtà

C’è ancora una fotografia
Io da bimba che felice rido al vento
Guardo dentro me e non trovo più
L’ingenuità di vivere senza sospetto
E’ un inganno la realtà
La realtà

Io che credevo di aver capito il mondo
Adesso mi ritrovo qui a chiedere

Di tornare a sentire
L’odore delle piccole cose
Delle piccole cose
Delle piccole cose

Guardo il cielo ed ora è più blu
Ma il brivido di quella notte ancora sento
Sono viva, sono qui,
Sono cresciuta ed è giunto il momento
Di affrontare la realtà
La realtà

Io che credevo di voler girare il mondo

Adesso mi ritrovo qui a chiedere

Di tornare a sentire
L’odore delle piccole cose
Delle piccole cose

Guardandomi negli occhi
Hai attraversato la mia anima
Hai tagliato il velo opaco
Che l’avvolgeva come in una gabbia
Era in un sogno di cristallo
Ora è libera

Vedrà i colori e le sfumature
Respirerà con forza e berrà pioggia

Si nutrirà degli sguardi della gente

Ne coglierà l’essenza più profonda

Riflessi indelebili nel tempo

Riflessi indelebili nel tempo

Si nutrirà degli sguardi della gente

Ne coglierà l’essenza più profonda

Riflessi indelebili nel tempo

Riflessi indelebili nel tempo

Guardandomi negli occhi

Hai attraversato la mia anima

Hai preso le mie paure

Le hai sgretolate come sabbia

Conosco il suono dei miei passi sulla neve

Conosco il suono della seta quando scorre sulla pelle

Conosco il suono di una goccia che cade nel mare

Conosco il suono delle foglie quando il vento

Le fa tremare

Le fa danzare

Le fa volare

Ma non so

Che rumore fa

Che rumore fa

L’amore che rumore fa

E’ forse il suono della sua voce che al risveglio

Sussurra piano il mio nome all’orecchio

E mi fa tremare

Mi fa danzare

Mi fa volare

Io so che nel vuoto rumore non c’è

E il vuoto è l’assenza d’amore

Che rumore fa

L’amore che rumore fa

Che rumore fa

Che rumore fa

L’amore che rumore fa

Hush little child

There’s something

Your poor mum wants

To show you

I know a place

Where you’ve never been

Just close your eyes

And soon you will see

An undiscovered land

Where you’ve dreamed to be

No one will tell you

How to feel anymore

Have no fear there’s no

Black eyed dog

Waitin’ at your door

Tearin’up your soul

All that you will find

Is the brightest light

Sweet smelling trees

That will never die

Look at the birds

And learn from them

And you will sing

You will dance

You will fly

You will live

As you’ve never done before

All that you will find

Is the brightest light

Sweet smelling trees

That will never die

Look at the birds

And learn from them

And you will sing

You will dance

You will fly

You will live

As you’ve never could before

I know a place

It’s not far from here

Just close your eyes and try to sleep

Try to sleep

Try to sleep

Passeggiavamo muti
Scansando i ciottoli

E i pensieri più scomodi

Io e te

Complici galleggianti

In una lucida follia

Figlia di una bugia

Accecati oramai

Non vedevamo che noi

Che cielo quella sera

Lassù la luna era il fiore

all’occhiello del blu

Brividi

Quando tu ad un tratto

Mi stringesti a te

Sussurrando: “Arrenditi a me”

Poi quel bacio che era già

Un tacito addio

Che adesso soffi il vento

Ed allontani questa sciocca

Malinconia e l’idea

Che un giorno tu

Come in un sogno

Tornerai da me,

Sussurrando: “Non voglio che te”

Poi un bacio accenderà

L’antica follia

Ma che follia

È una follia

Odio la sveglia la mattina

Non ho voglia di fare niente

Penso a quello che mi aspetta

E mi giro dall’altra parte

Sono pigra e allo stesso tempo

Ho la fissa della perfezione

Che mai raggiungerò

Ogni giorno dico: “Da domani ricomincio!”

Divento rossa ogni volta che mi guardano

Passo ore davanti allo specchio

Anche se non mi piaccio

Non c’è volta che i miei occhi non tradiscano

Quello che sento e che invece vorrei

Tenere dentro

Mille sogni nel cassetto

Poi mi spavento e mollo tutto

Alterno lacrime e ilarità

Ogni giorno dico: “Da domani ricomincio!”

Adesso e qui chiediti

Che cosa t’impedisce

Di aprire quel cassetto

e far volare i sogni

Che cosa ti fa credere

Di non essere all’altezza

Là fuori c’è troppa bellezza

Arriva il momento di andare a letto

Passo in rassegna tutto ciò

Che durante il giorno ho fatto

Potevo fare di più

Potevo fare meglio

Potevo dare di più

Potevo dare il meglio

Non importa tanto da domani ricomincio

Adesso e qui chiediti

Che cosa t’impedisce

Di aprire quel cassetto

E far volare i sogni

Che cosa ti fa credere

Di non essere all’altezza

Là fuori c’è troppa bellezza

Adesso e qui chiediti

Che cosa t’impedisce

Di aprire quel cassetto

E far volare i sogni

Che cosa ti fa credere

Di non essere all’altezza

L’imperfezione è bellezza

Father can you hear my voice?

You know what he needs

Never let him feel alone

Father, please, listen to my prayer

Love him, ‘cause I failed

Could my tears heal the wounds

I’ve caused him?

I have been too proud to ask for his help

I have been too proud to tell him:

“Love me the way I am, Love me

Love me the way I am, Love me”

Father, sounds so sweet, saying Father

Father, sounds so sweet,
Saying Father

Blu

Blu

Persa nel blu

Di uno specchio gelido

Persa nel blu

Il riflesso è pallido

Sospesa in bilico

Trattengo forte il fiato

In un silenzio livido

Lentamente dissolvo

Nel blu

Di uno specchio gelido

Persa nel blu

Il ricordo è nitido

Sospesa in bilico

Trattengo a stento il fiato

In un silenzio livido

Lentamente svanisco nel blu

Lacrime scendete giù libere

E portate con voi

Tutte le parole rimaste intrappolate

Adesso parlate per me

Adesso parlate di me

Lacrime scendete giù libere

E portate con voi

Tutte le parole rimaste intrappolate

Adesso parlate per me

Adesso parlate di me

Blu

Blu

Blu

Mentre tutto intorno tace

Ed immobile rimane

Curvo sotto il ghiaccio

Aspetto il sole

Che con il primo raggio

Aprirà una breccia

Nella terra spoglia

Ogni giorno son più forte

Al vento abbandono le mie foglie

Le radici affondo nel ghiaccio

Mi bacia il sole

Che con il suo calore

Accende già una brezza

Che sa di miele

Per primo busserò

Alla porta dell’inverno

E fiero gli chiederò

Di cedere il suo posto

Le intemperie sfiderò

Per quell’attimo eterno

L’attimo in cui potrò ammirare

Prima di appassire

La primavera

L’ho vista apparire
all’orizzonte

Ed avvicinarsi con fare elegante

I suoi passi sciolgono il ghiaccio

Guidati dal sole

Già sento il suo respiro accarezzarmi

Adesso posso abbandonarmi

Senza alcun timore

Per primo busserò

Alla porta dell’inverno

E fiero gli chiederò

Di cedere il suo posto

Le intemperie sfiderò

Per quell’attimo eterno

L’attimo in cui potrò ammirare

Prima di appassire

La primavera

La primavera

Quante volte dici è impossibile

E ti basta l’illusione del momento

Fermo in un’alienazione labile

Riesci a sentirti meno inutile

Arriva il giorno in cui sei più fragile

E sei travolto in un profondo vortice

Che succhia l’anima senza pietà

Ti rende impassibile davanti alla realtà

Tutto resta uguale

Niente cambierà

Sei solo un uomo perso

Senza una seconda chance

Ma ascolta

Quando sei davanti allo specchio

E quel che vedi è un uomo già stanco

Cerca di guardare più a fondo

Il riflesso è un inganno

Se poi guardandoti intorno

Ogni cosa ti sembra uno sbaglio

Devi credere fermamente

Che un fiore nel deserto nascerà

Sei convinto si l’amore vero esiste

Ma tanto è inevitabile finisce

E allora perché non seguire il tuo istinto

Prendi quello che ti spetta e poi si vedrà

L’essenziale è sentirti libero

Cosa importa avere una seconda chance

Ma ascolta

Quando sei davanti allo specchio

E quel che vedi è un uomo già stanco

Cerca di guardare più a fondo

Il riflesso è un inganno

Se poi guardandoti intorno

Ogni cosa ti sembra uno sbaglio

Devi credere fermamente

Che quando sei davanti allo specchio

E quel che vedi è un uomo già stanco

Cerca di guardare più a fondo

Il riflesso è un inganno

Se poi guardandoti intorno

Ogni cosa ti sembra uno sbaglio

Devi credere fermamente

Che un fiore nel deserto nascerà

Nascerà

Un fiore nel deserto nascerà